Aumento della Tassa di soggiorno a Bergamo: quando la tassa pesa sul racconto del territorio

A cura di Raffaella Garofalo

Aumento tassa di soggiorno a Bergamo. Levata di scudi da parte di tutti gli operatori in seguito alle indiscrezioni emerse nelle scorse ore, riguardanti la possibile proroga per il 2026 delle misure incrementali sull’imposta di soggiorno con la possibilità riconosciuta ai Comuni di aumentarla del 140% (da 5 a 12 euro) nelle località coinvolte dalle olimpiadi e paralimpiadi invernali, inclusa la città di Bergamo. 

Tra Olimpiadi e Paraolimpiadi si parla di un periodo di 5 settimane totali. La cattiva percezione di un territorio, dura molto di più. Ecco perché anche Farfallae è contraria all’aumento del 140% della tassa di soggiorno Bergamo, una misura che rischierebbe di trasformarsi in un boomerang per l’intero sistema turistico locale, penalizzando soprattutto i turisti italiani e minando la fiducia costruita con anni di lavoro.

A pochi mesi dalle Olimpiadi 2026 Bergamo, la proposta di portare la tassa di soggiorno a 12 euro (contro i 5 attuali) non è solo un tema economico, ma di marketing territoriale e percezione. Perché il turismo non si tassa: si racconta, si accoglie, si valorizza.

Il turismo bergamasco non è un bancomat

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sei mesi dalla cerimonia inaugurale che darà il via alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, anche la Bergamasca – pur non avendo sedi di gare – guarda con speranza alle ricadute ad ampio raggio che l’evento potrà avere in termini turistici. E soprattutto si dice pronta ad accogliere, nelle sue strutture ricettive, quel grande indotto di turisti e tifosi che dal 6 al 23 febbraio prossimi si recheranno in Lombardia per assistere alle gare. Lo fa con una certezza ormai consolidata: la presenza dell’aeroporto di Orio al Serio.

Il ventilato aumento della tassa di soggiorno rischia di trasformarsi in un boomerang per il turismo bergamasco. Gli operatori lo hanno detto chiaramente: “I turisti non sono bancomat, ma parte di un sistema virtuoso”. Una scelta fiscale sbagliata può rompere questo equilibrio delicato, compromettendo il rapporto tra ospitalità, fiducia e reputazione territoriale.

A Bergamo, dove gli investimenti in comunicazione e valorizzazione del territorio sono cresciuti negli ultimi anni, introdurre un rincaro così alto significa indebolire proprio ciò che si è costruito: una destinazione accogliente, autentica e accessibile.

Il rischio reputazionale: quando la percezione diventa marketing (negativo)

Nel marketing territoriale, la percezione è tutto. Ogni euro in più può diventare un chilometro in meno: basta una scelta percepita come ingiusta per spostare i flussi turistici verso destinazioni più convenienti o “ospitali”.

Il rischio non è solo immediato, ma reputazionale. La cattiva narrazione resta: sui social, nei portali di viaggio, nei racconti di chi sceglierà altrove la propria vacanza. Una tassa di soggiorno percepita come eccessiva può cancellare in pochi mesi il valore di anni di storytelling territoriale e di campagne costruite per rendere Bergamo una meta vivace e sostenibile.

Il marketing territoriale: una leva da usare, non da tassare

Il vero investimento, oggi, dovrebbe essere nella valorizzazione del territorio, non nella sua tassazione.
La tassa di soggiorno Bergamo nasceva con un principio virtuoso: reinvestire le risorse raccolte in progetti di promozione, infrastrutture e comunicazione.
Ma se una parte di quel gettito (il 30%) viene destinata al bilancio statale, come previsto dal decreto Anticipi, si snatura la sua funzione originaria.

Nel modello Farfallae, il marketing territoriale è un sistema di crescita condiviso:

  • rafforza la brand identity di un territorio,

  • migliora l’esperienza dei turisti,

  • sostiene le imprese locali che lo rendono vivo.

Tassare senza comunicare equivale a spegnere un motore che ha appena ripreso a girare.

Gli operatori turistici: tra investimenti e delusione

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Dietro i numeri ci sono persone. Albergatori, ristoratori, gestori di B&B, guide e piccoli operatori che negli ultimi anni hanno investito in formazione, accoglienza e comunicazione per rendere Bergamo una destinazione sempre più attrattiva.

Questi operatori rappresentano l’anima del turismo bergamasco e il cuore della sua valorizzazione territoriale.
L’aumento della tassa di soggiorno rischia di vanificare la fiducia, disincentivare la domanda interna e ridurre i margini di chi lavora ogni giorno per offrire esperienze autentiche.

Il turismo è fatto di relazioni e di percezioni.
Quando un ospite sente di essere “tassato” invece che accolto, non tornerà più.
E questo, nel lungo periodo, ha un costo ben maggiore dei pochi euro risparmiati oggi.

Le Olimpiadi durano poche settimane, la reputazione dura 20 anni

Le Olimpiadi 2026 Bergamo rappresentano un’occasione irripetibile per mostrare il volto migliore del territorio: aperto, dinamico, sostenibile.
Ma se a quel volto si associa un messaggio di rincaro, il rischio è che l’eredità olimpica diventi una macchia, non un volano.

Le manifestazioni durano venti giorni.
La reputazione territoriale dura decenni.
E proprio per questo ogni scelta economica deve essere anche una scelta comunicativa.

Come ricorda Farfallae nella sua filosofia, “il turismo non si tassa, si racconta”.
Ogni territorio deve saper costruire una narrazione autentica che metta al centro il valore umano dell’accoglienza, non il suo costo.

Difendere il racconto del territorio è una strategia

Le destinazioni non si promuovono solo con eventi e slogan, ma con una comunicazione coerente, continua e rispettosa. In un momento storico in cui l’Italia deve ripensare il suo modo di attrarre viaggiatori, Bergamo ha l’opportunità di fare qualcosa di diverso: non farsi trascinare dalla logica del breve periodo, ma costruire fiducia e valore nel lungo.

Farfallae aiuta imprese turistiche, strutture ricettive e operatori dell’accoglienza a comunicare il proprio valore attraverso strategie di marketing territoriale capaci di generare un impatto reale.

Perché ogni scelta di comunicazione — come ogni battito d’ali — può cambiare la direzione del vento.

E tu, cosa ne pensi? Raccontami la tua esperienza

Se gestisci una struttura ricettiva, un ristorante o lavori nel settore del turismo, la tua opinione conta.
Vorrei sapere cosa pensi di questo aumento della tassa di soggiorno Bergamo e di come credi possa influire sul futuro del turismo bergamasco.
Hai già percepito preoccupazione tra i tuoi ospiti? Stai rivedendo le tue strategie di comunicazione o di pricing in vista delle Olimpiadi 2026 Bergamo?

Scrivimi e raccontami la tua esperienza: il confronto con chi vive ogni giorno il territorio è il primo passo per costruire insieme strategie di marketing territoriale realmente efficaci.