Workation: un’opportunità per le attività locali tra turismo e smart working

A cura di Raffaella Garofalo

Negli ultimi anni il concetto di turismo ha cambiato pelle. Non si tratta più soltanto di “staccare la spina”, ma di vivere esperienze che si intrecciano con la quotidianità. Uno degli esempi più interessanti di questa trasformazione è il Workation, la fusione tra “work” e “vacation”, cioè lavoro e vacanza.

Spesso si pensa che riguardi solo grandi resort o località di moda. In realtà, il Workation è un fenomeno che tocca da vicino anche le attività locali, dai borghi rurali agli hotel di provincia, dai ristoranti alle guide turistiche. Ed è proprio qui che si nasconde una delle opportunità più interessanti per chi opera nel turismo, nell’accoglienza e nella ristorazione.

Cos’è il Workation e come funziona

Il Workation permette ai professionisti di lavorare da remoto in una località turistica, senza utilizzare giorni di ferie. Non si tratta di nomadismo digitale, che prevede uno stile di vita itinerante, ma di un’esperienza temporanea: qualche giorno o alcune settimane in cui si alternano riunioni online e scoperta del territorio.

Per renderlo possibile servono alcuni requisiti di base:

  • connessione internet veloce e sicura,
  • spazi adeguati e confortevoli per lavorare,
  • servizi accessori come ristorazione flessibile, coworking o sale riunioni.

Molte strutture si stanno attrezzando, offrendo pacchetti ad hoc per i cosiddetti workationer.

Chi sceglie il Workation

La platea è ampia: consulenti, sviluppatori informatici, marketer digitali, designer, traduttori e knowledge workers. Tutti profili che possono lavorare da remoto, purché abbiano autonomia, strumenti adeguati e capacità di autogestione.

Per loro, la possibilità di conciliare produttività e qualità della vita è un valore aggiunto. Per le attività locali, rappresenta un mercato da intercettare con intelligenza.

Vantaggi e criticità

Per i lavoratori:

  • aumento del benessere personale,

  • nuove idee grazie al cambio di scenario,

  • riduzione dello stress.

Per le aziende:

  • maggiore attrattività per i talenti,

  • incremento della produttività,

  • miglioramento dell’immagine aziendale.

Per i territori ospitanti

Vantaggi:

  • crescita dell’indotto locale (ospitalità, ristorazione, servizi, commercio al dettaglio);
  • destagionalizzazione dei flussi turistici;
  • possibilità di rivitalizzare borghi e zone periferiche, contrastando lo spopolamento;
  • arricchimento culturale grazie all’incontro con professionisti internazionali.

Criticità:

  • rischio di gentrificazione se i prezzi degli affitti crescono troppo;
  • pressione su servizi essenziali (wifi, sanità, trasporti);
  • scarsa capacità ricettiva in località non preparate;
  • differenze tra chi beneficia direttamente del fenomeno e chi ne resta escluso.

Workation: i numeri del fenomeno

Secondo l’Osservatorio Travel Innovation, nel 2024 circa il 15% dei viaggiatori italiani ha fatto Workation. Dal lato delle imprese, il 70% consente oggi ai dipendenti di lavorare da località di vacanza. Numeri che, pur inferiori al boom del 2020, dimostrano come il fenomeno resti radicato e destinato a crescere.

Gli impatti sul turismo locale

Ed è qui che entra in gioco il vero valore per i territori. Il Workation porta vantaggi diretti:

  • destagionalizzazione: più presenze nei mesi “morti”;
  • nuove economie per borghi e località meno note;
  • turismo sostenibile: distribuzione più equilibrata dei flussi;
  • legami autentici tra visitatori e comunità locali.

Un esempio arriva dall’Oltrepò pavese, dove il Workation ha contribuito a ridare vita a ristoranti e alberghi grazie a servizi di coworking e attività outdoor.

Come possono prepararsi le attività locali

Il Workation è una grande occasione anche per le imprese locali di Bergamo e provincia. Ecco alcune azioni concrete:

  • Accoglienza: proporre stanze con spazi di lavoro dedicati, wifi potenziato, sale meeting.
  • Ristorazione: offrire menù veloci e orari flessibili per chi lavora.
  • Turismo: ideare tour brevi, esperienze autentiche, attività di poche ore da incastrare tra call e deadline.
  • Comunicazione: raccontarsi online in chiave Workation, intercettando chi cerca “workation Italia” o “smart working turistico”.

Cosa può fare Farfallae per aiutare le attività locali a comunicare

Prepararsi al Workation significa non solo offrire servizi, ma anche saperli comunicare nel modo giusto. Qui entra in gioco Farfallae, con il suo approccio al marketing territoriale e alla comunicazione strategica.

  • Per un ristorante: raccontare i menù veloci pensati per chi lavora, le pause pranzo trasformate in esperienze di gusto locale, le formule “pranzo+wifi”. Una comunicazione mirata può trasformare un semplice pasto in un plus per il workationer.

  • Per un B&B o una casa vacanza: valorizzare le stanze con scrivanie, il wifi potenziato e la tranquillità del contesto. Con contenuti SEO e storytelling, è possibile attrarre ospiti che non cercano solo relax, ma anche produttività.

  • Per un negozio locale: proporre prodotti e servizi utili agli smart worker (kit di degustazione, delivery dedicato, offerte su beni di prima necessità) e comunicarli come parte di un’esperienza completa.

Farfallae costruisce strategie su misura per trasformare il legame con il territorio in un vantaggio competitivo, riducendo la dipendenza dalle piattaforme esterne e valorizzando l’identità di ogni attività.

Vuoi scoprire come far crescere la tua attività con il workation?

l Workation non è solo un trend: è un nuovo modo di vivere il turismo e un’opportunità per differenziarsi in un mercato competitivo.
Le attività locali che sapranno attrezzarsi, comunicare e raccontarsi con autenticità, avranno la possibilità di crescere, ridurre la dipendenza dalle piattaforme online e costruire relazioni più solide con i propri clienti.

Farfallae aiuta hotel, ristoranti, negozi e operatori turistici a trasformare il Workation in una strategia vincente. Contattaci per scoprire come valorizzare la tua attività con comunicazione e marketing territoriale mirati.